Due anziani coniugi, entrambi affetti da malattia di Alzheimer,
non ricordando più l'uno il volto dell'altro
fanno l'amore di nascosto,
credendo di tradirsi,
così,
sempre insieme,
per tutta la vita
13.11.2007
Vincenzo Cordovana
martedì 17 febbraio 2009
venerdì 13 febbraio 2009
Viagra (amore chimico, amore comico)
La donna odierna gode dell’attuale condizione
che le concede la sopravvalutazione
di un uomo che si presta, ed assai spesso,
a prodigarsi nel copuloso amplesso
mostrando il suo vigore da sera alla mattina
ma solo con l’azzurra pillolina.
Pertanto al cine, in radio, alla televisione
le si propone indefessa adorazione,
total passione ed amore impenitente
certi di amare, ma sol chimicamente.
Nel mondo odierno della seduzione
vorei allor proporre la mia composta opzione
di chi in amore, ormai si sa, si stressa
ma senza il ricorso alla chimica compressa:
“…io l’amo, eterea signorina,
vorrebbe ogni sei mesi goder di una sveltina ?
Pensi che bello, non è poi tanto male
vivere sei secondi di amore naturale...”
20.02.2007
Vincenzo Cordovana
che le concede la sopravvalutazione
di un uomo che si presta, ed assai spesso,
a prodigarsi nel copuloso amplesso
mostrando il suo vigore da sera alla mattina
ma solo con l’azzurra pillolina.
Pertanto al cine, in radio, alla televisione
le si propone indefessa adorazione,
total passione ed amore impenitente
certi di amare, ma sol chimicamente.
Nel mondo odierno della seduzione
vorei allor proporre la mia composta opzione
di chi in amore, ormai si sa, si stressa
ma senza il ricorso alla chimica compressa:
“…io l’amo, eterea signorina,
vorrebbe ogni sei mesi goder di una sveltina ?
Pensi che bello, non è poi tanto male
vivere sei secondi di amore naturale...”
20.02.2007
Vincenzo Cordovana
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lunedì 9 febbraio 2009
Fili
Dispersi dalla Babele della vita
viviam la nostra storia, giochiamo la partita
e come esploratore che un sogno ha più profondo
da soli ci avviamo, scopriamo un altro mondo.
Ma dopo aver viaggiato per tutto il nostro giorno
è notte, più non troviamo la strada del ritorno.
Ed ecco che, all’improvviso, affiora alla coscienza
un filo che ci unisce, chi siam, l’appartenenza.
Sarà solo uno scherzo, lo scherzo di un bambino,
che porta a ritrovarci, a stare più vicino.
09.02.2009
Vincenzo Cordovana
viviam la nostra storia, giochiamo la partita
e come esploratore che un sogno ha più profondo
da soli ci avviamo, scopriamo un altro mondo.
Ma dopo aver viaggiato per tutto il nostro giorno
è notte, più non troviamo la strada del ritorno.
Ed ecco che, all’improvviso, affiora alla coscienza
un filo che ci unisce, chi siam, l’appartenenza.
Sarà solo uno scherzo, lo scherzo di un bambino,
che porta a ritrovarci, a stare più vicino.
09.02.2009
Vincenzo Cordovana
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venerdì 6 febbraio 2009
Genesi
Nel giardin della creazione
un voglioso serpentone
volle indurre in tentazione,
per passare una serata,
intrigente serpentella
con la pelle pitonata,
e così lui a se l'avvinse
circondandola di spire
e lei tosto si convinse
egli disse: “...giovanotto,
il programma che proponi
devo dirti non è male,
no temere, non tremare,
stai tranquillo ho la spirale..”.
E così lor s'avvinghiarono
e strisciarono in giardino
ma al momento dell'amplesso
lui le disse: “...un momentino,
non capisco, che è successo,
sarò forse un pò depresso
o sarà la digestione
che mi rende insufficiente
ad amar fisicamente...”,
lei rispose: “...non restare sconsolato,
altre volte è capitato
che un serpente palestrato
con quel suo fallico aspetto
esibisca, ahimè!, un falletto...”
Fu così che in quel mattino
in quel primordial giardino,
quell'original peccato
fu, di poco, rinviato,
salva fu la condizione
dell'universal creazione
e diciam grazie a quel rettile
con la disfunzione erettile
04.07.2008
Vincenzo Cordovana
un voglioso serpentone
volle indurre in tentazione,
per passare una serata,
intrigente serpentella
con la pelle pitonata,
e così lui a se l'avvinse
circondandola di spire
e lei tosto si convinse
egli disse: “...giovanotto,
il programma che proponi
devo dirti non è male,
no temere, non tremare,
stai tranquillo ho la spirale..”.
E così lor s'avvinghiarono
e strisciarono in giardino
ma al momento dell'amplesso
lui le disse: “...un momentino,
non capisco, che è successo,
sarò forse un pò depresso
o sarà la digestione
che mi rende insufficiente
ad amar fisicamente...”,
lei rispose: “...non restare sconsolato,
altre volte è capitato
che un serpente palestrato
con quel suo fallico aspetto
esibisca, ahimè!, un falletto...”
Fu così che in quel mattino
in quel primordial giardino,
quell'original peccato
fu, di poco, rinviato,
salva fu la condizione
dell'universal creazione
e diciam grazie a quel rettile
con la disfunzione erettile
04.07.2008
Vincenzo Cordovana
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mercoledì 4 febbraio 2009
Grande invalido
Il grande invalido io me lo tengo stretto
lui sta con me financo in gabinetto.
Ci gioco, lo accudisco, anche lo vizio
pensando al bel suo assegno vitalizio
Gli dico: “zietto mi ricordi” ?
lui resta zitto, come parlare ai sordi.
Gli dico son io il tuo nipotino,
lui spacca in quattro il mio telefonino.
Oppur gli dico: “...zio, son qui, mi senti...” ?
Mi da una gran testata spacca denti.
Quando mia moglie vede, il canterano,
la mano le allunga là, sul deretano.
A volte vorrei defenestrarlo,
gettarlo giù dal fabbricato,
vederlo spiaccicato sul selciato,
scender felice in piazza a calpestarlo
ma poi ripenso che no, non è morale
dilapidare un assegno nazionale
e porto il mio zietto dal dottore
nella speranza che gli si blocchi il cuore.
Ripenso quindi triste al fatal giorno
che zio dovrà partir senza ritorno
in chiesa piangerò con contrizione
gridando: “...oggi è volata in cielo una pensione...”
Vincenzo Cordovana
06.01.2007
lui sta con me financo in gabinetto.
Ci gioco, lo accudisco, anche lo vizio
pensando al bel suo assegno vitalizio
Gli dico: “zietto mi ricordi” ?
lui resta zitto, come parlare ai sordi.
Gli dico son io il tuo nipotino,
lui spacca in quattro il mio telefonino.
Oppur gli dico: “...zio, son qui, mi senti...” ?
Mi da una gran testata spacca denti.
Quando mia moglie vede, il canterano,
la mano le allunga là, sul deretano.
A volte vorrei defenestrarlo,
gettarlo giù dal fabbricato,
vederlo spiaccicato sul selciato,
scender felice in piazza a calpestarlo
ma poi ripenso che no, non è morale
dilapidare un assegno nazionale
e porto il mio zietto dal dottore
nella speranza che gli si blocchi il cuore.
Ripenso quindi triste al fatal giorno
che zio dovrà partir senza ritorno
in chiesa piangerò con contrizione
gridando: “...oggi è volata in cielo una pensione...”
Vincenzo Cordovana
06.01.2007
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Logica 1
...veda dottore, io non voglio prendere le compresse che lei vuole darmi.
Lei dice di volermi dare queste compresse perché fanno bene alla mia mente.
Se io non voglio le compresse allora vuole dire che la mia mente non vuole le compresse e quindi la sua proposta di darmi delle compresse va contro la mia mente.
Mi dica allora come fa a fare bene alla mente una cosa che è contro la mente ?…”
Vincenzo Cordovana
29.12.2006
Lei dice di volermi dare queste compresse perché fanno bene alla mia mente.
Se io non voglio le compresse allora vuole dire che la mia mente non vuole le compresse e quindi la sua proposta di darmi delle compresse va contro la mia mente.
Mi dica allora come fa a fare bene alla mente una cosa che è contro la mente ?…”
Vincenzo Cordovana
29.12.2006
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domenica 1 febbraio 2009
Ozono
L’usanza mondiale, scellerata,
di usar la bomboletta che l’è pressurizzata
ha causato un disastro generale
rendendo i poli un luogo tropicale
Un giovane eskimese coniugato
che viveva nel ghiaccio a cupola assemblato
vide pertanto in una sol nottata
la sua casa gocciolante, liquefatta, evaporata.
E così il cittadino stralunato,
trovatosi a dormire lì, sul prato,
inoltrò al governo Nord Polare
il caso da edilizia popolare.
Ma nonostante contributi svariati e competenti,
provenienti da tutti i continenti,
la problematica così posta all’attenzione
fu giudicata di difficil soluzione.
Quand’ecco, sensibile, la multinazionale,
di gasate bombolette produttrice universale,
tese la mano al povero eskimese
al fin di raggelare l’ormai tropico paese.
“Con contributo che sia governativo
ogni eskimese ormai di ghiaccio privo
riavrà della sua casa il gelido calore
acquistando un nuovissimo refrigeratore”
Vincenzo Cordovana
06.01.2007
di usar la bomboletta che l’è pressurizzata
ha causato un disastro generale
rendendo i poli un luogo tropicale
Un giovane eskimese coniugato
che viveva nel ghiaccio a cupola assemblato
vide pertanto in una sol nottata
la sua casa gocciolante, liquefatta, evaporata.
E così il cittadino stralunato,
trovatosi a dormire lì, sul prato,
inoltrò al governo Nord Polare
il caso da edilizia popolare.
Ma nonostante contributi svariati e competenti,
provenienti da tutti i continenti,
la problematica così posta all’attenzione
fu giudicata di difficil soluzione.
Quand’ecco, sensibile, la multinazionale,
di gasate bombolette produttrice universale,
tese la mano al povero eskimese
al fin di raggelare l’ormai tropico paese.
“Con contributo che sia governativo
ogni eskimese ormai di ghiaccio privo
riavrà della sua casa il gelido calore
acquistando un nuovissimo refrigeratore”
Vincenzo Cordovana
06.01.2007
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