La donna odierna gode dell’attuale condizione
che le concede la sopravvalutazione
di un uomo che si presta, ed assai spesso,
a prodigarsi nel copuloso amplesso
mostrando il suo vigore da sera alla mattina
ma solo con l’azzurra pillolina.
Pertanto al cine, in radio, alla televisione
le si propone indefessa adorazione,
total passione ed amore impenitente
certi di amare, ma sol chimicamente.
Nel mondo odierno della seduzione
vorei allor proporre la mia composta opzione
di chi in amore, ormai si sa, si stressa
ma senza il ricorso alla chimica compressa:
“…io l’amo, eterea signorina,
vorrebbe ogni sei mesi goder di una sveltina ?
Pensi che bello, non è poi tanto male
vivere sei secondi di amore naturale...”
20.02.2007
Vincenzo Cordovana
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venerdì 13 febbraio 2009
venerdì 6 febbraio 2009
Genesi
Nel giardin della creazione
un voglioso serpentone
volle indurre in tentazione,
per passare una serata,
intrigente serpentella
con la pelle pitonata,
e così lui a se l'avvinse
circondandola di spire
e lei tosto si convinse
egli disse: “...giovanotto,
il programma che proponi
devo dirti non è male,
no temere, non tremare,
stai tranquillo ho la spirale..”.
E così lor s'avvinghiarono
e strisciarono in giardino
ma al momento dell'amplesso
lui le disse: “...un momentino,
non capisco, che è successo,
sarò forse un pò depresso
o sarà la digestione
che mi rende insufficiente
ad amar fisicamente...”,
lei rispose: “...non restare sconsolato,
altre volte è capitato
che un serpente palestrato
con quel suo fallico aspetto
esibisca, ahimè!, un falletto...”
Fu così che in quel mattino
in quel primordial giardino,
quell'original peccato
fu, di poco, rinviato,
salva fu la condizione
dell'universal creazione
e diciam grazie a quel rettile
con la disfunzione erettile
04.07.2008
Vincenzo Cordovana
un voglioso serpentone
volle indurre in tentazione,
per passare una serata,
intrigente serpentella
con la pelle pitonata,
e così lui a se l'avvinse
circondandola di spire
e lei tosto si convinse
egli disse: “...giovanotto,
il programma che proponi
devo dirti non è male,
no temere, non tremare,
stai tranquillo ho la spirale..”.
E così lor s'avvinghiarono
e strisciarono in giardino
ma al momento dell'amplesso
lui le disse: “...un momentino,
non capisco, che è successo,
sarò forse un pò depresso
o sarà la digestione
che mi rende insufficiente
ad amar fisicamente...”,
lei rispose: “...non restare sconsolato,
altre volte è capitato
che un serpente palestrato
con quel suo fallico aspetto
esibisca, ahimè!, un falletto...”
Fu così che in quel mattino
in quel primordial giardino,
quell'original peccato
fu, di poco, rinviato,
salva fu la condizione
dell'universal creazione
e diciam grazie a quel rettile
con la disfunzione erettile
04.07.2008
Vincenzo Cordovana
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