Ragazzi, andateci piano con la passione sportiva di colore nerazzurro, vi lasciate abbindolare dall'Inter soltanto perchè si chiama Internazionale, se si fosse chiamata Intercomunale o Interpadana i tifosi si conterebbero sulla punta delle dita. Non vi rendete conto che subite la suggestione del nome?
Se si chiamasse Intergalattica avrebbe ancora più spasimanti.
In lei non vedete la squadra della fredda Milano, dove noi siciliani siamo andati ad emigrare, ma l'affermazione dell'idea romantica di un socialismo calcistico.
E poi, vi rendete conto che se si affermasse questa idea della squadra Internazionale, ovvero la squadra che rappresenta tutte le squadre e tutti paesi del mondo contro chi si dovrebbe giocare? Contro se stessi?
Questo fatto costituisce un pericolo gravissimo per lo sport in generale e per il calcio in particolare.
Quel bellissimo antagonismo sportivo secondo il quale chi non salta è questo o quello e che porta a rinnovare ogni domenica il parco macchine ed il parco vetrine intorno allo stadio che fine farebbe se veramente esistesse una quadra Internazionale che gioca contro se stessa? E non pensiamo ai vetrai ed ai carrozzieri? Ed anche ai tanti giovani disoccupati del Sud che sognano il posto fisso entrando in Polizia? Se non fosse più necessario circondare gli stadi in assetto antisommossa ci sarebbe sicuramente il dimezzamento degli organici, non si farebbero più concorsi e molti giovani che volevano lavorare al servizio dello Stato per vivere sarebbero costretti ad andare a rubare finendo per farsi arrestare dai pochi poliziotti rimasti in servizio.
Trasformeremmo degli aspiranti servitori dello Stato in tanti delinquenti
No, questo mai !!!
Sono sempre più convinto che l'Internazionale non può e non debba esistere, in nome dello Sport e del PIL (prodotto Interno Lordo).
L'esistenza dell'Internazionale mina la base della nostra società che è basata sul localismo sociale e calcistico e quindi si propone di prendere a calci chi proviene da altri paesi e si infiamma barbaramente quando segnala la barbara squadra del proprio barbaro cuore
18.10.2009
Vincenzo Cordovana
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giovedì 9 giugno 2011
venerdì 5 novembre 2010
Rimbalzi
Ricordo quel colore,
io ero un ragazzino,
ricordo quel calore,
di maggio, un bel mattino.
Ricordo che inseguivo,
rotonda la mia meta,
che calma rimbalzava,
un po' stella cometa.
Ricordo come allora
che in essa mi annullavo,
cieli, abissi, mari, monti
leggero valicavo.
Ricordo che quel mondo,
sudato sul campetto,
facevo rotolare
con semplice calcetto.
Chissà se l'universo,
la vita e pur l'amore
sia solo un bel trastullo
del Grande Calciatore.
Chissà se il mappamondo,
la notte, la mattina,
sia solo, da gioco,
che rimbalza, una pallina
03.09.2010
io ero un ragazzino,
ricordo quel calore,
di maggio, un bel mattino.
Ricordo che inseguivo,
rotonda la mia meta,
che calma rimbalzava,
un po' stella cometa.
Ricordo come allora
che in essa mi annullavo,
cieli, abissi, mari, monti
leggero valicavo.
Ricordo che quel mondo,
sudato sul campetto,
facevo rotolare
con semplice calcetto.
Chissà se l'universo,
la vita e pur l'amore
sia solo un bel trastullo
del Grande Calciatore.
Chissà se il mappamondo,
la notte, la mattina,
sia solo, da gioco,
che rimbalza, una pallina
03.09.2010
sabato 21 febbraio 2009
Campi (goals e banane)
Domenica pomeriggio, cammino con mio figlio (anni 9) verso tempio sport popolare ove risulta programmato scontro agonistico avversi ventidue contendenti a mezzo feticcio tondo rotolante e rimbalzante.
Scopo contesa: irretire feticcio parte avversa.
Entrambi agghindati con sciarpe e cappelli fregiati evocanti appartenenza contendenti.
Carichi tensione agonistica esibiamo poco convinta ostilità contro imminente avversario. Censurabili auspichiamo accidente fisico forte interprete attacco avversario, non grave ma invalidante prestazione agonistica ed arrecante supremazia nostra compagine (accettasi semplice slogatura o alvo inopinatamente diarroico).
Passo spedito transitiamo piazza altare della patria.
“...papà, cos'è quel monumento..., ...è il monumento ai caduti..., ...cosa vuol dire monumento ai caduti..., ...vuol dire monumento ai caduti in guerra..., ...cosa vuol dire caduti in guerra...”,
breve pausa entrambi riflettiamo, io perplesso poi il fanciullo continua
“...ah! si, ho capito da solo, vuol dire che durante la guerra uno è caduto per terra, forse perchè è scivolato...”.
Miei attimi di interdizione, correggere interpretazione?
Superfluo, lui sa che io so che lui sa.
Preferibile applicare metafora calcistica
Fornitomi prezioso “assist” per eludere gravosa valutazione storia patria.
Prosegue metafora: realizzo goal in rovesciata volante e rilancio
“...già, è così, hai ragione. Infatti devi sapere che durante una guerra un nemico aveva mirato al petto di un soldato e certamente lo avrebbe ucciso quando, per fortuna, proprio mentre quello premeva il grilletto il soldato cadeva per terra, forse perchè aveva inciampato o forse perchè era scivolato su una buccia di banana. Comunque sia mentre lui era per terra il proiettile passava sopra la sua testa e così riusciva a scampare ad una morte certa. Quella buccia di banana e quella caduta inaspettata gli avevano resa salva la vita. Ed allora tutti i soldati che si erano salvati durante la guerra cadendo per terra vollero ricordare quel momento fortunato costruendo il monumento ai caduti...”
Brevi istanti silenzio poi riprendiamo spediti cammino verso campo contesa sportiva. Dibattiamo avvincente tematica tattica nostra compagine auspicando affermazione a danno avversario
Codardia? Forse
Blasfemia antistorica? Anche
La storia può attendere, attenderà la vita
Viviamo questo giorno
Vinciamo la partita
20.02.2009
Vincenzo Cordovana
Scopo contesa: irretire feticcio parte avversa.
Entrambi agghindati con sciarpe e cappelli fregiati evocanti appartenenza contendenti.
Carichi tensione agonistica esibiamo poco convinta ostilità contro imminente avversario. Censurabili auspichiamo accidente fisico forte interprete attacco avversario, non grave ma invalidante prestazione agonistica ed arrecante supremazia nostra compagine (accettasi semplice slogatura o alvo inopinatamente diarroico).
Passo spedito transitiamo piazza altare della patria.
“...papà, cos'è quel monumento..., ...è il monumento ai caduti..., ...cosa vuol dire monumento ai caduti..., ...vuol dire monumento ai caduti in guerra..., ...cosa vuol dire caduti in guerra...”,
breve pausa entrambi riflettiamo, io perplesso poi il fanciullo continua
“...ah! si, ho capito da solo, vuol dire che durante la guerra uno è caduto per terra, forse perchè è scivolato...”.
Miei attimi di interdizione, correggere interpretazione?
Superfluo, lui sa che io so che lui sa.
Preferibile applicare metafora calcistica
Fornitomi prezioso “assist” per eludere gravosa valutazione storia patria.
Prosegue metafora: realizzo goal in rovesciata volante e rilancio
“...già, è così, hai ragione. Infatti devi sapere che durante una guerra un nemico aveva mirato al petto di un soldato e certamente lo avrebbe ucciso quando, per fortuna, proprio mentre quello premeva il grilletto il soldato cadeva per terra, forse perchè aveva inciampato o forse perchè era scivolato su una buccia di banana. Comunque sia mentre lui era per terra il proiettile passava sopra la sua testa e così riusciva a scampare ad una morte certa. Quella buccia di banana e quella caduta inaspettata gli avevano resa salva la vita. Ed allora tutti i soldati che si erano salvati durante la guerra cadendo per terra vollero ricordare quel momento fortunato costruendo il monumento ai caduti...”
Brevi istanti silenzio poi riprendiamo spediti cammino verso campo contesa sportiva. Dibattiamo avvincente tematica tattica nostra compagine auspicando affermazione a danno avversario
Codardia? Forse
Blasfemia antistorica? Anche
La storia può attendere, attenderà la vita
Viviamo questo giorno
Vinciamo la partita
20.02.2009
Vincenzo Cordovana
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